L’URINA COME PARAMETRO DI COERENZA

COSE FASTIDIOSE, GABINETTO DELLE PICCOLE COSE SERIE., PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

Non posso credere di essere rimasta sola.

Non posso credere che a questo mondo non esista nessun altro che faccia pipì in piscina.

Neanche un goccino, per dire.

Manco più un ragazzino che non abbia voglia di uscire dall’acqua per andare in bagno e che si lasci rapire da quel brivido proibito, vissuto in solitaria.

Niente, è tutto così socialmente rispettoso che non mi sento più rappresentata da questa epoca.

Inoltre il liquido colorato non esiste, lo sanno tutti.

Tutti temono il liquido colorato eppure sanno che sia leggenda.

Sarebbe così facile.

Non è possibile che siano tutti così civili.

Non si direbbe.

C’è poi molta ipocrisia.

Al mare, ad esempio è prassi pisciare in acqua.

Il mare è pieno di urina.

L’acqua copre il 71 per cento della superficie della Terra, di cui il 97,5 per cento è salata ed occupa un volume enorme: un miliardo e mezzo di meravigliosi chilometri cubi che, se riuscissimo a filtrare per separarli dalle molecole di urina sarebbero ancora più invitanti ma anche molti, molti di meno.

Eppure facciamo finta di essere educati, perbene, gente che entra dentro ai bacini d’acqua quasi in punta di piedi, con la cuffia e la crema ipoallergenica.

Ma se piglio a campione questo aspetto mi tocca realizzare, ancora una volta, che la percentuale di gente bugiarda, ipocrita o semplicemente noiosa superi quella dell’acqua salata (mescolata all’urina) presente sul pianeta Terra e che questa percentuale sia composta da una categoria omogenea e ben compatta che pensa allo stesso modo: che, ad esempio non esistano bambini brutti o antipatici, come se i bambini non fossero persone identificabili anche con questi attributi, mi spiego?

Quella categoria di persone che pensa che non esistano mamme cattive, come se le mamme non fossero persone identificabili anche con questi attributi.

La categoria di gente da sbugiardare, composta da persone che giurano di non aver mai introdotto falangi nel naso, neanche in un attimo di distrazione, durante un lungo viaggio in auto; gente che giurerebbe anche di fronte alla minaccia di esaminare sotto al sedile dell’auto con una torcia, gente che negherebbe anche dopo aver trovato sotto a quel sedile, la stessa struttura conformativa delle Grotte di Castellana.

Persone che giurano sui propri familiari di non aver mai guardato i programmi della De Filippi che però ha indici di ascolto impressionanti ed allora chi ne guarda, Gesù? Dimmelo affinché possa sbugiardare.

Persone che fingono di fare la raccolta differenziata quando hanno ospiti in casa e poi fanno il giro del quartiere, di notte, cercando di infilare il sacco nero nel bidoncino al parco.

Persone che si professano vegane e poi vanno al McDrive col passamontagna e la macchina della madre, a comprarsi il cheeseburger.

La categoria di persone che dichiarano di amare il proprio coniuge mentre si tengono stretto in tasca il proprio cellulare.

E poi ci sono io che spero sempre di incontrare questa gente quando vado in piscina. 

3 pensieri su “L’URINA COME PARAMETRO DI COERENZA

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