COSE CHE HO IMPARATO DURANTE IL LOCKDOWN

COSE FASTIDIOSE, PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE
Claudio Silighini

Non tutti possiedono case vivibili.

Esiste gente che soffre per non poter andare dall’estetista.

Esiste gente che soffre per non poter andare a lavorare.

I tedeschi governano l’Europa.

La governano perché coi loro camper sono sempre stati in grado di andarsi a ficcare in posti sconosciuti anche agli abitanti di quei posti.

Si ficcano ovunque, come un virus. Perciò governano.

I virologi hanno un ego se possibile più importante degli attori.

Non è vero che in Italia la prostituzione è illegale, esistono i giornalisti.

La mia professione è un bene di lusso: non necessaria e molto costosa da professare. Quindi potete lasciare un’offerta all’uscita.

Il vaccino è l’unica cosa obbligatoria che gli italiani amano fare.

Il vaccino sembra facoltativo ma non è vero: è obbligatorio se vuoi essere accettato dalla società come avere le Stan Smith.

C’è gente che pensa che i Maneskin siano rockers solo perché fanno le linguacce nelle foto e suonano strumenti.

Se non sei gay sei retrogrado.

C’è gente che riesce a gestire il poliamore senza prendere goccine per i nervi.

Le goccine per i nervi.

Giletti fa dell’ottima tv: dove andremo a finire?

Come essere umano sono in grado di sopportare tanto ma non il ritorno di Orietta Berti.

Se non fai una diretta sui social ti cancellano dall’anagrafe e smetti di esistere.

Il corriere che mi consegna è un medico senza frontiere.

Una società in pigiama può esistere.

Andare a letto alle undici è meraviglioso.

Andare a letto da soli, alla lunga rompe un po’ il cazzo.

C’è gente che fa jogging con la mascherina pensando di morire anziana.

La gente è un potenziale nemico.

Ma questo lo sapevo da un pezzo.

Però il fatto che ora lo dica lo Stato, quasi me la fa piacere.

FACCIAMO CHE IO ERO

PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

– Giochiamo che io ero nata negli anni 2000 ma non ascoltavo musica di merda?

– No, facciamo che andavamo in rete oppure, ancora meglio, in edicola e c’erano giornali dignitosi e quotidiani seri!

– No, ci abbiamo giocato l’altra volta e siamo finiti a litigare. Facciamo che avevamo trentacinque anni e una laurea ma riuscivamo a vivere in Italia senza dormire in sei in una stanza o peggio, a casa dei genitori!

– Mmmm….troppo difficile. Perché non giochiamo al gioco dei colori? Io ero giallo, tu rosso ma entrambi non potevamo uscire di casa per andare al museo o dagli amici e potevamo vivere solo su amazon e andare a messa o al centro commerciale.

– Mmmm…no, io non gioco più.