ANCHE DI NOTTE SONO UNA BRUTTA PERSONA

COSE FASTIDIOSE

Perché le idee migliori mi vengono sempre mentre sto dormendo?

Prima riuscivo a farne a meno ma ora che invecchio e divento tignosa, mi sveglio, nel cuore della notte per appuntare cose assurde su un taccuino giallo che tengo sul comodino.

Il giallo è il colore che mi fa più schifo tra tutti e l’ho scelto apposta, sperando che, svegliandomi e vedendolo mi passi la voglia di alzarmi alle tre per prendere appunti ma niente.

Accendo la luce e scrivo come scriverebbe un ubriaco, coi caratteri tutti storti dal sonno ma soprattutto scrivo cose che l’ubriaco oltre che scriverle, direbbe anche, tipo ”il sedere del bidello dell’asilo di mia nipote sembra un cestino di castagne sgusciate”, poi mi riaddormento.

Mi riaddormento pensando che “è solo uno spunto, poi domani elaboro e sviluppo meglio quest’idea pazzesca” e magari l’idea è pazzesca per davvero ma il giorno dopo non ricordo puntualmente un cazzo e mi metto lì, a rompermi la testa per diverse ore, cercando di ricordarmi che cosa di divertente abbia potuto vederci in questa puttanata delle castagne al posto del culo ma niente.

Se non bastasse la delusione di non ricordarmi l’idea geniale, ciò che leggo è anche occasione di sgomento e vergogna: cosa potrei mai aver visto di comico dentro a quel bidello? Solo perché fa il bidello?

Davvero sono diventata così classista anzi, davvero sono sempre stata così classista senza accorgermene?

Perché si sa, i sogni riflettono l’inconscio e dunque magari sono classista da sempre ma l’inconscio ha deciso di venir fuori soltanto ora e di mostrarsi allo scoperto mentre prima si comportava come tutti perché se non sei un bidello parli male del bidello anzi, peggio, ridi di una sua caratteristica fisica, del suo sedere.

Da ciò ho dedotto che, non solo non può trovarsi nulla di buono dentro ad un taccuino color diarrea ma che, anche di notte sono una brutta persona.