BIGLIETTO (E) PREGO

COSE FASTIDIOSE, GABINETTO DELLE PICCOLE COSE SERIE.

Esiste una parola che viene giornalmente nominata da tutti come se niente fosse ma che ha tutti i sintomi della parolaccia!

Quando la sento nominare e capisco di doverci avere a che fare rimpiango di essere italiana e di aver pensato, anche solo per un attimo che il servizio che questa parolaccia abbraccia e giustifica potesse essere una buona soluzione per me, cittadina onesta col biglietto acquistato.

Vi è una parola che indica l’azienda che da sempre coopera allo sviluppo di tutti i peggiori sentimenti germinali ed insiti nell’animo umano, specialmente in quello del pendolare stressato già per la sua condizione, figuriamoci quando essa viene ulteriormente screditata da una parolaccia.

E’ una parola che ti fa pentire di esserti deciso ad andare a trovare quell’amica al mare o di aver scelto il meno affidabile dei mezzi per presentarti in orario a quel colloquio di lavoro che aspettavi da anni proprio come il mezzo che ti ci dovrebbe portare.

Non esiste sistema pubblico che mortifichi maggiormente il viaggiatore rendendolo vittima di un servizio acquistato con libera scelta e con meno libero mercato poiché non esiste ancora nessuno in grado di fare adeguata concorrenza a questo enorme, umiliante mostro parastatale; un servizio dal quale, subito dopo la vidimazione del biglietto, il viaggiatore resterà sequestrato, senza nessuno che gli venga in aiuto, nessuno che lo difenda, che gli suggerisca quanto non convenga salire a bordo se non si ha la certezza di arrivare, che potrà correre il rischio vicino alla garanzia di accumulare ottanta minuti di ritardo, il pronostico di contrarre malattie della pelle nei bagni non degni di esser chiamati tali, la minaccia di accettare condizioni di trasporto che non prevedano recupero della dignità del consumatore, in caso di disservizio.

Non è ancora nato chi dica al viaggiatore che forse, la soluzione migliore è restarsene in stazione, al bar, a godersi i vantaggi che derivano dall’assenza di un disservizio al quale non ci si può abituare.

Deve ancora arrivare il Salvatore del viaggiatore, è in ritardo.

Deve aver perso la coincidenza.

CIRCA IL POTERE DEL VAFFANCULO

PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

 Il vaffanculo è terapeutico, biologico.

Pensateci un attimo: ricordate con più facilità le persone che vi hanno detto “ti amo” o quelle che vi hanno mandato affanculo?

Riesco a sentire le vostre risposte, ma andiamo con ordine.

Innanzitutto un po’ di storia: il Vaffanculo è una parola inventata dagli Anglosassoni nel 772 aC.

Pensate un po’ quanto può essere inutile mandare i propri figli a studiare a Cambridge, da quelli che hanno inventato il Vaffanculo..

Nasce, o insomma si trova nei testi di tutto il resto del mondo, solo a partire dal 1475.

Ma cosa usavano, cosa si dicevano gli etruschi o gli antichi egizi?!

Sugli Etruschi non ho idee ma figuratevi se gli egiziani non avevano un geroglifico con un piede e un sedere!

Infine roba di comunicazione (va tanto di moda) :

Sapevate che le persone si ricordano più spesso di un politico, se durante un intervento o un comizio, usa la parola Vaffanculo ?

Sapevate che Vaffanculo è la parola che vende di più se utilizzata nelle campagne pubblicitarie ?

E che Vaffanculo è la parola che ha più sinonimi e possibilità di traduzioni in assoluto ?

Allora non è più il momento di essere tristi se qualcuno vi manda a Fanculo.

La potenza del Vaffanculo conquista grandi e piccini.

Non si dimentica un Vaffanculo (non si scorda mai. ndr), arriva con la carica che non hanno le altre parole e identifica comunque un certo interesse nei vostri confronti, anche se magari momentaneo e non proprio di stima e affetto.

Ma non è detto..

Quanti innamorati, quando eravate bambini, vi hanno trattati male perché non avevano il coraggio di costituirsi?

E chissà quanti vaffanculo d’amore saranno volati durante l’adolescenza..

Il Vaffanculo è più liberatorio di un viaggio coast-to-coast in moto.

Uno dei miei sogni erotici (pensateci se ancora non avete sogni erotici di questo tipo) è avere l’occasione di prendere tutti i microfoni nelle discoteche, ai concerti, nei supermercati, ai congressi politici e mandare Vaffanculi nell’etere senza sosta né selezione.

Così, a grappoli, a grandinata.

Magari non è proprio il vostro primo sogno erotico per eccellenza, ma pensate per un attimo a che effetto farebbe al vostro cuore, questa cosa.

Il  semplice gesto di mandare tutti affanculo.

Libidine.

Un amico lo ha fatto.

Eravamo in un locale affollatissimo a Roma, uno di quei sabati sera, quando si rivive la discesa dei barbari.

Il Dj del locale aveva i baffi da cowboy, una maglietta verde fluo e si sentiva molto, molto potente.

Io trascinavo via il mio Amico dai bicchieri  mezzi vuoti lasciati dalle altre persone sui tavoli, che lui lucidava senza selezione.

Ad un certo punto siamo vicini alla consolle e Dio vuole che al Dj potente scappa la pipì.

Dio vuole anche  che nel locale non ci fosse un sostituto Dj.

Ringrazio Dio anche perché al Dj potente balena nel cervello l’idea di chiedere al mio Amico di dare un’occhiata alla consolle mentre lui va a pisciare e “senti bello, per favore un occhio alla consolle mentre svuoto qui e blablablabla”.

Dj Potente avrebbe dovuto notare che il mio amico annuisce ma non è cosciente da ore.

O almeno notare che un tipo con dei Ray Ban neri in un locale notturno non è il massimo dell’affidabilità.

Dj potente invece si allontana soddisfatto.

Amico sembra tornare subito lucido, si toglie i Ray ban e guarda la consolle con un filo di occhi aperti nel buio della sala.

Dj potente sta pisciando.

Amico sale in consolle.

Amico prende il microfono in mano e inizia a gridare Vaffanculo alla gente, in italiano e in tedesco.

La folla è in delirio.

Dj potente esce dal bagno senza lavarsi le mani.

Dj potente sgrana gli occhi nel buio.

Amico è fuori preso a calci dagli omoni del locale.

Eppure io sono qui a raccontarvelo con gli occhi che brillano.

Una delle scene più eccitanti della mia vita.

Al Vaffanculo non puoi resistere.

Sia quando lo ricevi perché ne rimani coinvolto, toccato e in un certo senso anche affascinato.

Sia quando lo dai, perché significa che è arrivato il momento tanto atteso di mettere in chiaro il tuo punto di vista.

Il Vaffanculo veste bene la bocca di tutti, come un cappotto di Gil Sander.

E’ un passe-partout.

Chi lo usa stempera situazioni imbarazzanti e noiose.

Oppure risolve una situazione statica, congelata da molto tempo.

Si, è proprio così: Il Vaffanculo è la parola perfetta.

Con solo 10 lettere, definisci un concetto che non può essere contraddetto.

Il Vaffanculo cambia direzione alla vita, ristabilisce silenzio e verità.

Spesso è l’ unica via di uscita.

Ma non siate smaniosi, non abbiate ansia nel dichiararlo, perché il Vaffanculo arriva preciso e potente solo quando è giunto il momento perfetto.

Vero è che è bello anche quando si carica da tempo.

Quando esce dal corpo da solo nonostante voi stiate cercando di ricacciarvelo in gola disperatamente, come avviene in certi contesti lavorativi o familiari.

Trovo che il Vaffanculo andrebbe anche insegnato nelle scuole materne.

Risolverebbe moltissime situazioni spiacevoli come pianti e capricci dei bimbi.

…perché l’amichetto ha rubato il giocattolo a vostro figlio…

“Su Matteo, un bel Vaffanculo a Giovanni e fate la pace”.

E come al solito, la lingua italiana sfoggia la massima sapienza linguistica anche in questa occasione.

In giapponese Vaffanculo si dice Kusottare.

Non è terribilmente goffo?

E in russo? Eb tvoju mat.

Un ordine militare.

In spagnolo “a tomar por culo”, sembra che vi invitano a mangiare un boccone in qualche tapas-bar.

Ci può anche stare eh, ma ora prendetevi qualche secondo e dite lentamente a voce alta “Vaf-fan-culo”.

Sentite come la V scivola discreta e carica tutto come un’onda sulle FF che spumano e sembrano non finire mai..

E poi quella N, così sospesa, fino a sprofondare, senza possibilità di ritorno, nel culo.

(sospiro)

Il Vaffanculo è terapeutico, come il sesso e la musica.

E molto chic ultimamente.

http://en.wikipedia.org/wiki/Fuck