GREEN VIRUS

COSE FASTIDIOSE, PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

Occorre essere più green nella vita, non credete?

Personalmente sento la pressione della società.

Sento la società che mi spinge la schiena.

Sento le voci e mi dicono che devo essere più green.

Sento di non esserlo ancora abbastanza.

Sono verde d’invidia, di rabbia ed in banca ma non sono adeguatamente green di status.

Più uno pensa di essere arrivato a sfiorare le altezze della biodinamica, più ti rimettono subito al tuo posto, ti fanno restar umile perché non fai il risveglio muscolare, i sette tibetani, perché non essicchi le verdure, non cuoci al vapore, non bevi vino macerato, non fai il corso di permacultura, i bagni di Gong, la meditazione anfrant.

Essere green, oggi, è un’esigenza che non si può disattendere perché ci sono troppe cose in ballo: il pianeta, il nostro futuro, il nostro respiro, i nostri figli, la comunicazione, la moda ed i soldi.

Anche i soldi son verdi, infatti.

Ecco perché se sei green, vendi.

Lo stile green è uno stile che puoi ancora costruirti perbene e, se vuoi far business, ti conviene buttartici subito con dedizione, nella costruzione del tuo status green, perché è un’operazione delicata quanto fruttuosa, sotto tanti aspetti.

Io, nel green cerco di starci dentro fino alle orecchie, mi devi credere.

Mangio solo biologico certificato, compro solo detersivo sfuso, ricarico le pile della mia torcia con un micro-pannello solare, faccio tessere le mie mutande in cotone idrofilo dalle signore del paese, bevo estratto di germogli e leggo saggi di maestri orientali perché tutto di me, dalla testa ai piedi, sia fottutamente green.

Ho comprato un’azienda agricola perché mi danno il premio di insediamento e allora io, m’insedio volentieri, a quel punto.

Non ho mai fatto agricoltura ma qualcuno da piazzare in azienda, in stalla, in caseificio mentre io sono all’aperitivo o su twitter lo troverò, figurati: adesso che poi va di moda il uufing.

Mi sono iscritta a settecento associazioni: uniti per il verde, campagna vicina, pastori riuniti, viticultori divergenti, apicultori esauriti, trattoristi italiani, trattoristi italiani senza patente, unione erba medica, vivi il biologico, muori tassato.

Ho messo a mio marito la giacca di flanella con le toppe sui gomiti che fa tanto intellettuale green.

Ho comprato il vestito a fiori, l’auto elettrica, i bidoni personalizzati per la raccolta differenziata, il disco folk, le certificazioni, l’attrezzatura a norma, i locali con altezze da chiesa gotica, le forchette biodegradabili; ho comprato amici, fornitori ed i servizi sanitari nazionali, ho neutralizzato i parassiti ed i vicini di casa quando erano entità diverse e quando univano le due mansioni.

Sono andata a tutte le degustazioni mandate dal Signore in terra: sono andata ai dibattiti su come uscire dalla crisi e ai corsi su come fare rete con le altre aziende, su come incentivare i raccolti, su dove comprare i pesticidi di notte e a quelli su come ottimizzare l’aspetto green di ogni fottuta cosa che mi circonda grazie al packaging, alla comunicazione, alla rete, al partito.

Sono andata alle fiere di tutto il mondo, le fiere sul green, le fiere allestite in quei giganti di cemento fuori città, riscaldati da centrali atomiche, piene di parcheggi non sorvegliati ma tutto il resto si che è sorvegliato.

Ho fatto tutto questo e molto altro ancora, per meritarmi i fondi europei.

Ho preso i fondi europei.

Ho comprato una mietitrebbiatrice.

Mi fa paura solo accenderla ma ora posso dire di essere green.

Forse sono un’invasata del green ma sono invasata a norma.

Posso fare qualsiasi cosa.

Sono il Dio Green: sono meglio del re Lucertola, sono appena meno di Gesù ma ancora molto sotto alla Bayer-Monsanto.

Migliorerò.

 

 

 

 

 

 

LA BANDA DEL KM ZERO

PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

So che c’è della gente in giro che finge di volermi bene ma che in realtà mi segue, con le scuse più banali, per capire se io compri o no tutto, a chilometri zero.

Anche voi avete delle persone cosiddette care che vi tendono trappole per mostrare al mondo quanto siete ancora globalizzati e inquinanti.

A queste persone dedico il pezzo che segue.

Affinché ognuno guardi i mille chilometri di terreno incolto che ha nel cervello.

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Non so se sapete che in questi giorni sto ultimando il reclutamento per formare una squadra di professionisti unica al mondo.

Sto valutando gli ultimi curricula per selezionare persone affidabili e mettere in piedi la prima società segreta di agenti speciali che certifichino se una persona è o meno a chilometri zero.

La Banda del Km-Zero proteggerà le città da quelle bestie che ancora frequentano gli ipermercati invece delle botteghe delicatessen, che si ostinano a mangiare nei fast-food anziché nelle enoteche con cucina, che vanno ostinati nei centri estetici invece di regalarsi una beauty-farm insomma, la Banda ci proteggerà da tutti quei miserabili che ancora non risultano sufficientemente sostenibili.

Siete dubbiosi riguardo a un amico che stimate ma che temete possa acquistare la frutta alla Carrefour, nei punti vendita aperti anche di notte, per non farsi vedere da nessuno?

Volete un aiuto concreto per vostra madre, un accompagnamento affinché non compri pane bianco ma solo pane ai grani antichi, duro come il basalto?

La mia associazione culturale Banda del Km-Zero metterà a disposizione un team di esperti che trasporteranno le vostre madri al più vicino mercato rionale sottoponendole, in modalità del tutto coatta, ad una lista della spesa prestampata che le obbligherà a comprare tempeh e bacche di goji, anche se non sanno di che cazzo si tratti.

La mia associazione culturale Banda del Km-Zero vanterà agenti speciali che, indossato il passamontagna verde bosco, aspetteranno il vostro amico fuori dalla Carrefour per filmarlo e pubblicare il video in diretta su facebook oppure per strattonarlo e rompergli le buste della spesa, sempre che non siano quelle biodegradabili e fetenti che si auto-distruggono appena le sollevi, alla cassa.

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Voglio creare un team di professionisti in grado di far passare alla gente la voglia di andarsene ai centri commerciali la domenica, voglio che il mio team abbia la concessione statale per poter arrestare quelli che comprano i pomodori a Gennaio.

Poi voglio pene durissime per i soggetti peggiori: per i falsi fricchettoni, per i finti sostenibili.

Voglio creare un dipartimento speciale che si aggiri per le città a caccia di quei vermi immondi che comprano le verdurine coi gruppi di acquisto solidale, che vanno in bicicletta al mercatino, che mangiano solo al bistrot macrobiotico con tutto il vendibile a chilometri zero ma poi comprano l’Iphone dalla California, l’auto dalla Germania, gli abiti fatti in Bangladesh, il sushi pescato in Groenlandia e confezionato in Giappone.

Voglio punizioni corporali per quei rognosi che usano solo carta da culo riciclata e comprano la marmellata all’agriturismo fuori-porta, ogni domenica ma poi, dal lunedì al venerdì lavorano per la multinazionale e scelgono le scarpine Nike per il loro bimbetto, cucite da un suo coetaneo in Cambogia.

Sto reclutando persone affidabili per formare la mia squadra, la Banda del Km-Zero che riceverà la giusta formazione per far piazza pulita.

Perché con la scusa del chilometro zero sia finalmente possibile applicare in maniera corretta tolleranza zero.

E ora scusate ma scappo, che mi chiude l’Ikea.

FOTTUTA CAMPAGNA stampa

FOTTUTA CAMPAGNA

Piccola e umile raccolta di video,podcast e articoli su Fottuta Campagna, un libretto che era giù best-seller, ancora prima di uscire.

http://fazieditore.it/catalogo-libri/fottuta-campagna/

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Webnotte – La Repubblica Tv: http://video.repubblica.it/rubriche/webnotte/webnotte-la-fottuta-campagna-di-arianna-safonov/234664/234341

Radio24 – Rosita Celentano e Angelo Vaira: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/felice/vivere-campagna-150808-gSLAhJnOKC

La Provincia Pavese – Lieto Sartori: http://laprovinciapavese.gelocal.it/tempo-libero/2016/04/11/news/madrid-montalto-cosi-madame-pipi-scopre-la-natura-1.13278368?ref=hfpppves-1#gallery-slider=undefined

La Provincia Pavese – Serena Simula: http://laprovinciapavese.gelocal.it/tempo-libero/2016/03/22/news/fottuta-campagna-sei-un-luogo-comune-1.13175677

Radio24 – Melog, Gianluca Nicoletti: http://www.radio24.ilsole24ore.com/programma/melog/fuga-citta-122255-gSLAH0dVbB

Radio Capital – Ladies and Capital: http://www.capital.it/capital/radio/programmi/Ladies-And-Capital/3713660

National Geographic:

Safonov_National Geographic

Le Pagine del vino – Luciana Rota: http://www.lepaginedelvino.it/3551/la-fottuta-campagna-di-arianna-non-e-bio/

Feeddbooks – Veronica Fantini: http://it.feedbooks.com/interview/552/un-messaggio-importante-spiegato-con-semplicit%C3%A0-e-ironia-ma-soprattutto-rivolto-a-tutti

Il Fatto Quotidiano – Camilla Tagliabue:

ilfatto

TuStyle – Eleonora Molisani: http://www.tustyle.it/diary/fottuta-campagna-felice-esordio-di-arianna-porcelli-safonov/

Il Foglio – Mirko Volpi: http://www.ilfoglio.it/cultura/2016/05/10/campagna-natura-agricoltura-biologica-libro___1-v-141801-rubriche_c361.htm

Confidenze – Letizia Grandi:

Safonov_Confidenze

Primediecipagine – Desy Icardi: https://www.youtube.com/watch?v=yWOW0oXeBQA&feature=youtu.be&a

Scrivere al Femminile – Stefania Massari: https://scriverealfemminile.org/2016/05/31/fottuta-campagna-di-arianna-porcelli-safonov/

Il Venerdì di Repubblica – Tiziana Lo Porto:

venerdì rep

Il corriere del Conero – Elena Pigliacampo: http://www.corrieredelconero.it/rubriche/libri-consigli/8931