ADDIO ADDII AL NUBILATO

COSE FASTIDIOSE

Lo sanno tutte ma se ancora mancassero delle amiche che non fossero al corrente…

Ragazze, una volta per tutte: non invitatemi al vostro addio al nubilato.

Scegliete oggi stesso di risparmiare tempo, soldi e ricarica del cellulare perché non verrò e non troverò neanche una scusa per non venire ma vi dirò con franchezza che preferisco stare a casa a pulire le croste nel frigo, piuttosto che essere presente al vostro addio al nubilato.

E non è per invidia anzi, basta coi luoghi comuni che le donne sono cattive tra di loro!

Le donne sono come gli uomini: cattive con tutti, quando meno se lo aspettano.

Sono, al contrario, molto contenta quando una delle mie amiche smette di far parte del fastidioso clan delle semi-quarantenni che smaniano sotto la morsa dell’ormai prossima rottamazione del proprio utero.

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Amiche: sarò felicissima di leggere in chiesa, di fare un brindisi per gli sposi ogni sette minuti e di ballare scalza con il nonno dello sposo.

Sarò felice di passare otto ore al giorno al telefono col call center di Amazon, per farvi arrivare in tempo perfetto, il regalo che vi farà piangere di gioia da morire e sarò onorata di tenere compagnia al prete durante il ricevimento, anche perché so che gli altri amici avranno paura a parlarci, visto che il pover uomo farà senza dubbio la gaffe di dimenticare in parrocchia, un cambio con abiti civili.

(ma vuole bere, divertirsi e sbragarsi anche lui, poveraccio).

Sarò anche contentissima di conoscere tutti gli amici dello sposo. Ma proprio tutti.

Ecco, magari all’addio al celibato di vostro marito un salto ce lo potrei anche fare, ma al vostro addio al nubilato, NO.

Non potrei sopportarlo.

Già sarà molto dura vedere le vostre foto su facebook,col velo in testa e la giarrettiera sopra i jeans, ubriache lerce, a braccetto con qualche sventurato coi capelli a spazzola rimorchiato per strada, costretto a seguirvi e a farsi le foto coi pantaloni abbassati e il cerchietto con le orecchie da coniglio, costretto a sorridere mentre lo spettinate e gli date le pacche sul sedere, perché è il vostro addio al nubilato.

Vedrò queste foto e soffrirò, ma sarò orgogliosa di non esserci.

Vi immaginerò a fare trenini dentro ai locali messicani, dopo esservi ingozzate di fagioli al chili oppure in qualche Luna Park abbracciate a Pluto che, secondo me da dentro la maschera di gommapiuma sta pensando che siete completamente rincoglionite e non vede l’ora di finire questo turno di merda pieno di addii al nubilato, anche oggi.

Vi penserò sbronze a tal punto da non ricordare neanche chi state per sposare.

Vi immaginerò a fine serata, mentre piangete davanti a un bicchiere di rhum, povere amiche mie, implorando le presenti di non permettervi di fare questa cazzata, che lui è uno stronzo, che non vi ricordate il suo nome ma siete sicure che è uno stronzo e che quello di vostra suocera, si che ve lo ricordate di nome, perché è una iena bastarda.

Sono certa che vi dimenticherete di aver invitato la sorella dello sposo al vostro addio al nubilato, che un po’ ci resterà male che le insultate madre e fratello in una botta sola, ma ormai è fatta.

Amiche, io non ci sarò al vostro addio al nubilato.

Ma sono sicura che sarete comunque in ottima compagnia.

Anzi no: prevedo che sarete circondate da stronze che non aspettano altro che infilarvi a forza costumi e posticci da Jessica Rabbit, da leonesse, da pitone, da suore sexy, da infermierine, da gladiatore, per mandarvi al patibolo,in giro per la città al grido di qualche ritornello latino-americano.

Quelle sì, che sono iene.

Una vera amica, una ragazza davvero contenta per il vostro sposalizio, vi manderebbe a sfilare vestita come Jessica Rizzo all’inaugurazione dell’Atlantis?

Non vi chiedete perché le amiche non vi comprano un abito da sera mozzafiato della vostra taglia, magari di alta moda, per il vostro addio al nubilato?

Semplice: perché vi vogliono ridicole come la contessa di Alba, almeno il giorno prima della data in cui sarete per convenzione, più stra-maledettamente fiche di tutte.

Quindi, per tornare al discorso delle donne cattive, mi correggo: le amiche che incentivano il vostro addio al nubilato, sono delle stronze.

Invece la vostra affezionatissima rimarrà a casa a escogitare piani per ristabilire un livello accettabile della vostra dignità, dopo che la notte del vostro addio al nubilato, ci sarà passata sopra.

A pensare a come rimettere in sesto il vostro povero ego, dopo il trucco sfatto, il rum e pera bevuto a canna dalla cintura del cowboy siciliano e altre piccole, grandi umiliazioni alle quali vi sottoporrete pensando che sia prassi di ogni degno addio al nubilato.

Forse, a questo punto, sarete curiose di sapere cosa organizzerei io, care amiche, se un giorno dovessi sposarmi contro qualcuno.

Non ho idee geniali per celebrare con voi i miei ultimi attimi di spensieratezza.

Se però mi spremo le meningi penso che non li vorrei passare con voi perché mi regalereste mutande di pizzo rosso che rigano il sedere e perché ho il sospetto da sempre, che centriate qualcosa con questo mio lungo, interminabile nubilato che sembra non finire mai.

Vi abbraccio,

sposa finta

 Per ascoltare il podcast di questo pezzo, dirigetevi qui:

https://www.mixcloud.com/ariannaporcellisafonov/addio-addii-al-nubilato/

 

LE 60 COSE CHE TI FARANNO PENTIRE DI VIVERE CON UN MASCHIO

COSE FASTIDIOSE

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1) L’odore acre di gommino sudato di Labrador, quando si toglie le scarpe.

2) L’ostinazione offensiva con la quale mette la maglietta dentro i pantaloni, lasciando intravedere il volgare bozzo della stoffa.

3) La parlata da giovane che ha con i suoi amici (anche se ha 72 anni), che ti farà realizzare con non poca inquietudine, di avere accanto un individuo con svariate personalità, tra le quali c’è anche quella del coglione.

4) La qualità agghiacciante di certi programmi televisivi, che predilige nonostante la vasta scelta proposta dal satellite:

Se non ama il calcio, ama i quiz. Se non ama i quiz, guarda i cartoni manga (anche se ha 72 anni).

5) Il degrado civile nei suoi cassetti di biancheria intima.

6) Il fatto che i cani obbediscano solo a lui.

7) Il fatto che i bambini si divertano di più con lui, solo perché riesce a prendere in braccio anche i più grassi.

8) I peli pubici mineralizzati nella saponetta accanto al bidet.

9) Un ottimo rapporto con le sue ex anzi, un eccessivo ottimo rapporto con le sue ex, visto che lo chiamano “Tesorino”, “Cucciolo” e altre stronzate.

10) Le mutande bianche, e non aggiungo altro.

11) Se gli ricordi un impegno, sei una rompicoglioni.

12) Se non gli ricordi un impegno, sei una compagna poco attenta.

13) Gli inspiegabili  periodi di diffidenza verso l’acqua e i detergenti.

14) Il rutto che non riuscirai mai a superare in potenza.

15) I dischi degli Europe, diffusi in auto a svariati decibel.

16) La sorella minore in esplosione acneica con la sindrome del “Stiamo sempre insieme, fratellone?!”.

17) La faccia piena di speranza con la quale ti chiede se lo trovi dimagrito, il giorno stesso che si è iscritto in palestra.

18) L’ostinazione a non volersi iscrivere a nessun gruppo di recupero per dipendenti da videogames

19) La consapevolezza che la tua mente è superiore alla sua e contemporaneamente quella che nonostante ciò, porti il suo cognome.

20) La sua fame chimica che ti contagia senza pietà.

21) I suoi amici, in grado di fumare in una sera, tutto quello che ha fumato l’albero genealogico del Marlboro Country man.

22) I grumi di zucchero rappreso che crea nel barattolo comune, con il cucchiaino bagnato.

23) La ferocia con la quale cerca un pretesto, quando si fa male con qualcosa in casa, per incazzarsi con te.

24) Il momento “Orsetto”:

Quello in cui, pensando di essere romantico, si affloscia con tutto il suo peso su di te, addormentandosi profondamente e respirandoti in faccia, mentre leggi un buon libro.

25) Lo sbraito inquietante che emette mentre vomita, quando ha bevuto troppo.

26) Il ringhio da Orco di Tolkien quando russa, che ti fa svegliare ogni 20 minuti, terrorizzata e certa che è arrivata la tua ora e che allora gli spiriti esistono davvero e che “Satana è qui e, oh mio Dio! Ah sei tu, pezzo di idiota, vai a dormire sul divano”.

27) Suo padre che ti ammicca con le sue battute truci, alle cene di famiglia.

28) Lo sformato di carne di sua madre che, dopo quindici anni ancora non si ricorda che sei vegetariana.

29) Il brivido lungo la tua schiena quando ti dice “Questa sera cucino io, tesoro”.

30) Il suo spazzolino da denti: lo stesso da quando vi conoscete.

31) I calzini di spugna bianchi, che tuttavia restano un must anche per il maschio del III millennio.

32) Il candore col quale, alla soglia dei sessanta anni, va ancora dal giornalaio a chiedere Dylan Dog.

33) Il giorno in cui riprende a suonare la batteria dopo 25 anni che non la toccava e pensa di essere Tony Esposito.

34) Il fine settimana della maratona di film, durante il quale ti piazza davanti a uno schermo, fino a farti venire le cataratte agli occhi.

35) L’ uso poco equilibrato che fa delle tue creme viso costosissime.

36) La falsa padronanza con la quale ti dice che ha già usato molte volte il trapano a percussione.

37) Alito: non occorre spendere tante parole, basta dire Alito.

38) Il “CIAO FRATELLOOOO” quando telefona l’amico che vive fuori.

39) Ha comprato la Wii.

40) Ha imparato a usare la Wii e pensa di essere invincibile.

41) Ha perso contro di te alla Wii.

42) I periodi in cui non lavora e te lo ritrovi ovunque per casa, come la polvere.

43) Se non ti vesti carina sei sciatta.

44) Se ti vesti carina sei zoccola.

45) I peli sulle spalle. Presto o tardi, i peli sulle spalle.

46) Lo specchio del bagno pieno di sputi.

47) I brufoli bianchi tra la barba.

48)Tavoletta del cesso e tutti gli orrori che ne conseguono.

49) Il cartone di pizza di sei mesi fa, rinvenuto dietro al divano dopo aver chiamato la polizia, per paura di avere un cadavere in casa.

50) 2 biglietti per il concerto di Renato Zero.

51) Non capire le tue grida all’urlo Munch quando ti sta pestando il piede con lo scooter in garage, sgasando e dicendo “E sbrigati a salire!”

52) Il tatuaggio che ha fatto quando aveva 16 anni, con Gatto Silvestro.

53) Il mocassino con la punta “a bara” che indossa in certi eventi speciali ma che poi magicamente, l’indomani scompaiono e tu non puoi buttarli.

54) L’ossessione compulsiva per la tecnologia in casa: fosse per lui, tutto dovrebbe essere gestito con attrezzi wireless.

55) La brasca della sigaretta che ha trapassato la tua preziosa coperta marocchina.

56) La sigaretta con la quale ha brascato la tua preziosa coperta marocchina, viene poi spenta nella tazza da tè da collezione.

57) Un solo costume da bagno, non si capisce il fottuto perché, un solo costume da bagno.

58) Certa depilazione sportiva, migliore della tua.

59) La caccola secca del mattino negli occhi. Peccato che alle 8 di sera sia ancora lì.

60) Il mito del viaggio coast to coast in America, anche se non parla una parola di inglese.

 

 

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