GESTO CORAGGIOSO N°5

PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE, SINFONIE

Devo trovare il coraggio.

Devo farmi forza.

Devo concentrare tutte le energie che mi restano e dire a tutti che io quel film lì, quello che ha vinto l’Oscar e di cui parlano tutti non l’ho mai visto.

Devo raccogliere le forze e dire al mondo che non ho mai letto Shantaram o l’Eleganza del riccio o quel libro che ha vinto un sacco di premi e “Porca puttana ma che non lo conosci, ma dove vivi?!”

La prossima volta che mi siedo a cena con gli amici giuro che lo dico che non m’intendo un cazzo di vini biodinamici anziché guardare la carta dei vini con pollice e indice sotto il mento.

Non si può continuare così.

Mi vergogno.

Mi vergogno tanto ma non si può continuare così e devo dirlo.

E’ una sfida che ho con me stessa, ormai.

Lo dirò a tutti che quel gruppo lì che non mi ricordo come si chiama, quella band californiana che fa cross-over elettronico d’avanguardia e che tutti andranno a sentire a Los Angeles a Ottobre, io non l’ho mai sentita nominare.

E quando mi faranno ascoltare un loro pezzo, lo dirò senza indugi se mi ha fatto cagare.

E con l’occasione se mi girano, dirò che non ho sentito neanche l’ultimo album dei Radiohead, d’accordo?!

Io scoppio, non ce la faccio più ma devo dirlo: ignoro chi abbia vinto X-Factor quest’anno e Master-chef mi repelle.

Avrò il perdono degli amici?!

C’è qualcosa di molto rischioso che devo trovare il coraggio di ammettere al pianeta.

Qualcosa per cui tutti al vernissage di martedì mi schiferanno: io di arte contemporanea non c’ho mai capito un cazzo di niente.

E se non riuscirò più a controllarmi dirò a tutti che Marina Abramovich alle volte mi fa cadere gli zigomi.

E a proposito di arte, dovrò ammettere anche che si, è capitato anche quello.

E’ successo che sono andata a teatro e ho avuto tanta ma tanta voglia di gridare “Rivoglio i soldi del biglietto! Non ho capito un cazzo, che c’è troppa introspezione. Che va bene eh, ci sta nel teatro contemporaneo ma così è troppo!”

Può succedere, non c’è niente di male.

E’ mio diritto, sono il pubblico.

O no?!

Visto che sono in vena devo confessarvi anche questo altrimenti mi viene un brutto mal di stomaco: non ho mai fatto spinning in vita mia.

Poi: non so cosa penserà la gente di me però è giusto che tutti sappiano che il sushi non è mi ha mai fatto impazzire.

E la musica chill-out che mettono in certi posti a Ibiza mi ha sempre fatto orrore come anche l’applauso che fanno al tramonto.

Devo trovare il coraggio di dirlo.

Devo aprire il mio cuore e dire a quello che mi piace che non ho mai visto una serie americana e che Netflix per me potrebbe essere tranquillamente un adesivo per dentiere.

E che il vodka-tonic è una porcheria!

Voglio essere libera di dire a tutti che una volta ho messo il like sulla pagina di Tiziano Ferro ma poi l’ho subito tolto per paura di ritorsioni dei miei amici che ascoltano solo LCD Sound System, i Royskopp, gli Striztnich.

Mi sento già sola come un cane al pensiero di doverlo fare ma devo trovare la forza di ammettere al mondo tutto che anche se non faccio yoga e pilates, sto benissimo.

E, a proposito di benessere, l’ultimo film di Tarantino mi ha fatto star male con lo stomaco nonostante la sua incredibile fotografia.

Prenderò fiato e dirò che non mi è necessaria nessuna delle cose che dovrei apprezzare per forza.

Nessuna di quelle cose che “Ma dove vivi?!”, “Ma dici sul serio? Davvero non lo conosci/non lo hai mai visto/mai sentito parlare?”

Devo trovare la forza di ammettere che non faccio parte della maggioranza che compone l’opposizione.

Lo farò, eccome se lo farò.

Guarda il video di questo pezzo:

 

BREVE PRONTUARIO DI ALTERNATIVE ALLA BESTEMMIA

PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

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Ma perché quando parlo di spiritualità cristiana abbassate lo sguardo in cerca di un sasso da tirarmi sul terzo occhio?
Non capisco perché in Europa se uno parla di spiritualità buddista, scintoista, berbera o metallara va bene.
Se uno dichiara che esiste la meditazione cristiana o comunque qualcosa di buono nella faccenda di Gesù, gli si da del moralista e appunto, si cerca la scheggia di vetro in terra per sfigurarlo.
Comunque sto andando fuori tema, come al solito.
A prescindere da ciò che possa non piacere della spiritualità in generale, la bestemmia è brutale per l’individuo che la pronuncia.
Non vi soffermate al solito pregiudizio che sennò lo cerco io il sasso per terra: non sto parlando solo di bestemmie contro Gesù o suo papà.
La bestemmia è internazionale, include tutte le religioni e, proprio come la guerra, la diarrea, l’anoressia, la povertà estrema, le banche e McDonald, rende brutto l’individuo che la pronuncia.
Una bruttezza istantanea, come un sacchettino con le puzzette di carnevale che ti fai esplodere in faccia da solo.
Quando bestemmi ti puzza l’alito perché maledici te stesso quindi diventi brutto dentro.
Già, la bestemmia è una maledizione contro l’umanità, contro la forza creatrice che ti ha generato.
Se anche la causa della nascita della vita fosse, secondo la tua opinione, riducibile ad una reazione chimica , bestemmiando te la prendi con lei e quindi anche con te stesso.
Perciò cominci a puzzare.
E se anche fossi scettico, ateo o pieno di teorie, fidati: meglio non bestemmiare.
Perché in caso le tue teorie fossero stronzate (come spesso è capitato) bestemmiando in vita, poi che figura di merda ci faresti?!
Poi se la tua bestemmia è specifica contro un Dio in particolare è davvero un ossimoro.
Se lo insulti vuol dire che ammetti la sua presenza.
Mica insulto Mangiafuoco io, quando qualcuno mi taglia la strada in macchina!
E se ammetti la sua presenza non puoi bestemmiarlo perché lo conosci e sai che è una fonte creativa positiva.
Per me ad esempio, come anche per Snoop Doog in The Big Lebowsky, Dio è il figo più figo di tutti.
Che motivo assurdo sarebbe bestemmiarlo se lo conosco e quindi lo stimo?
Ecco spiegato quindi il motivo di questo articolo:
Un prontuario veloce e pratico, da stampare e mettere in macchina, al lavoro o sul comodino, con tante sagge alternative alla bestemmia.
Per voler bene a te e soprattutto a chi ti ha creato anche se magari non vi siete ancora mai incontrati!
Vediamo insieme qualche spunto stimolante:

QUANDO PENSI DI BESTEMMIARE CONTRO DIO, PROVA QUESTA SELEZIONE DI VALIDE ALTERNATIVE :
▪    Le banche
▪    Le veline e i tronisti
▪    Il sindaco di Roma (anche se non sei romano, chiede conferma ad un amico/conoscente della capitale)
▪    I film di Vanzina
▪    l’Inps
▪    Le compagnie telefoniche che ti mandano fatture ingiuste
▪    Alcuni Ex
▪    I dischi di Gigi D’Alessio e di sua moglie
▪    La Mafia italiana, cinese e russa, con questo medesimo ordine, essendo tu italiano.
▪    Le multinazionali americane che stanno comprando i pozzi d’acqua in Africa
▪    La casa bianca
▪    I tornelli in uscita della metropolitana che non si aprono
▪    Il festival di Sanremo
▪    La Salerno-Reggio Calabria
▪    Chi maltratta gli animali e i bambini
▪    Chi abbandona gli anziani negli ospizi
▪    Le concorrenti di Miss Italia che piangono
▪    La pubblicità prima dei video su Youtube
▪    Il cibo in aereo
▪    I ministri che con le auto blu passano in corsia di emergenza
▪    I giornali di gossip e quelli di cronaca nera
▪    Il gioco d’azzardo
▪    Le tracine
▪    Le giurie dei concorsi canori in TV
▪    La musica techno
▪    Gli spacciatori che vendono la chetamina ai ragazzi
▪    Le Hogan
▪    Quelli che fanno i tarocchi a pagamento
▪    I bar che vendono le bottigliette d’acqua a 6 euro solo perché sono in centro storico
▪    Chi produce i concerti di Justin Bieber
▪    La batteria dell’Iphone
▪    Peppa Pig
▪    Forte dei Marmi ad agosto
▪    Le strisce blu dei parcheggi
▪    Il trasporto pubblico italiano
▪    I peli superflui
▪    Il prezzo della benzina
▪    Barbie
▪    I professori del figlio di Bossi
▪    Il vizio dell’omertà
▪    Il crampo al polpaccio
▪    Certa musica latino-americana
▪    I pettegolezzi
▪    I brufoli con la punta bianca

 Mica vuoi vedere il live di questo pezzo, direttamente dal Reading Tristocomico di Madame Pipì?