BREVETTO LETTO VIAGGIANTE

FAVOLE DI MADAME PIPI', PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

Poesia e sogno possono vendere più di quanto si creda, perciò il Design spadroneggia.

E il mercato è ancora vivissimo perché tanti settori mancano di design applicato ai loro servizi.

Prendiamo i mezzi di trasporto pubblico o privato.

Non c’è molta inventiva se escludiamo il settore automotive.

Eppure alla domanda “come vorresti che ci si muovesse, tra 50 anni?” , sono convinta che tantissime persone non vorrebbero rispondere “co’ la macchina”.

Tra cinquant’anni vorremmo tutti che la macchina fosse un concetto di movimento sorpassato, anche perché il concetto di sorpasso, è nato proprio con l’automobile.

E con il coatto e la Peuget 205.

Ma, ecco, alla domanda proposta, c’è chi sogna la macchina elettrica, visto che in Italia è ancora utopia; c’è chi sogna la navicella spaziale, il motore jet installato sotto a piedi oppure ar culo, su certi soggetti che più in fretta se ne vanno e meglio è.

Per quanto mi riguarda, se dovessi spostarmi per il mondo tra 50 anni, non avrei dubbi: con un grande, fottuto letto a baldacchino.

Ho in mente vari modelli e, visto che stasera ci sono un sacco di designer, condivido questo sogno affinché diventi realtà, senza timore che possiate copiarmi l’idea anzi, con l’invito a farlo!

Pazzesco eh?Bedknobs and Broomsticks, 1971

Dunque, immagino il modello invernale, imbottito per essere sempre a tuo agio come fossi in casa la domenica mattina, dopo una sbronza senza precedenti, avvolto in morbide coperte naturali.

Immagino la testiera con confortevole tavolino da viaggio col bollitore, una selezione di infusi e il catino per vomitare, se per caso tornassero brutte cose dal passato.

Poi ci sarebbe il futon per la stagione estiva, con tele di lino bianco su tutta la struttura per filtrare i raggi solari e un ologramma del giamaicano della pubblicità del succo Oasis che appare, a chiamata, col succo vero però eh.

Chiaramente il futon è pensato anche in versione gonfiabile, per le escursioni fuori marine: quelli col materassino verranno umiliati come delle merde.

Si viaggia al di sotto delle nuvole con il tetto di vetro infrangibile, ultra leggero e con una visuale a 360° sulle nazioni toccate.

Ai lati abbiamo la possibilità di tirare su e giù i finestrini, facendo attenzione ai gabbiani.

Il letto viaggiante può alzarsi da terra fino a cento metri e raggiungere velocità a seconda dei modelli, anche oltre i 200km/h, senza spettinarvi.

Dotato di radar e pilota automatico, il letto viaggiante raggiunge qualunque posto attraverso energia solare a pannelli.

Si può parcheggiare sui tetti o atterrare direttamente in spiaggia senza affittare ombrelloni e lettini sudati da altre persone.

Con il letto viaggiante puoi andare a fare la spesa (le corsie del supermercato ormai lo consentono) e portare il cane al parco, senza bisogno di metterti scarpe e giacca ma restando in pigiama, sotto le coperte, con la sola mano che regge il guinzaglio, fuori.

C’è il modello 4 ruote motrici per il rally della domenica, il picnic o le adorabili sveltine campestri per un concetto diverso di camporella, più elegante, di design.

Insonorizzato e coi vetri oscuranti, vi consentirà esperimenti niente male, sotto questo aspetto.

Oppure c’è il modello con scafo montabile e motore del gommone, se ami andare in ufficio via fiume.

Munito di passaporto, te ne vai il venerdì sera a Marrakech col tuo letto viaggiante, passando a razzo sull’Etna perché le coperte sono tutte ignifughe.

I bagagli, nell’apposito vano, sotto il materasso, ideale anche per trasportare materiali o sostanze illegali.

Rimani in pigiama tutto il giorno e senza muoverti dal tuo soffice Letto Viaggiante!

Puoi fare shopping, andare alle terme e rimetterti sotto le coperte ancora sudato dal bagno turco.

Puoi tornartene a casa, dopo la serata in discoteca, iniziando a dormire già dal parcheggio del club, basta impostare il pilota automatico e vaffanculo agli alcool test.

E poi quanti optional possibili!!

Braccio di sostegno per tv al plasma frontale, se esiste l’autoradio, perché non può esistere la lettoradio?

L’impianto di riscaldamento e di refrigerazione delle lenzuola renderebbe il prototipo del letto viaggiante, la ragione stessa per non scendervi mai.

E poi c’è il modello erotico, con uno specchio montabile sul tetto rinforzato per notti esagerate, minibar con set per preparare il Negroni, dispenser di contraccettivi per non farsi prendere la mano.

Il nano però va acquistato a parte.

 

 

 

IL CAMPO DI LAVORO PER GIOVANI IDIOTI

PROGETTI DI DISINTOSSICAZIONE

Ne ho parlato con gli amici e hanno detto che potrebbe funzionare. Quindi anche io andrò a proporre il mio Progetto alla Comunità Europea sperando di accaparrarmi qualche fondo perduto.

Il mio progetto ha ottime credenziali perché è imprenditoria femminile, giovanile ma soprattutto perché propone un potente antidoto alla crisi.

Il Progetto è praticamente pronto.

Manca solo il dipartimento giusto dove inviarlo e un paio di marche da bollo che, immagino servano, visto che servono a qualsiasi cosa.

Ho anche il budget, il business plan, la gestione rischi e imprevisti, una lista di location, un database fornitori pronti a produrre i materiali e le attrezzature utili alla finalizzazione degli impianti.

Il mio piano per la Comunità Europea ha una mission chiara: per salvare l’Italia dalla Crisi occorre partire dal futuro del paese.

I giovani.

Quei pochi rimasti in Italia, intendo.

I giovani sono il prodotto di quello che la televisione italiana ha proposto loro negli ultimi vent’anni: mondezza organica.

Ma non tutto è perduto!

Occorre creare un nuovo humus sano e bonificato più adatto e congeniale ai giovani corrotti, un luogo sano dove essi possano bonificarsi e rifiorire.

IL CAMPO DI LAVORO PER GIOVANI SOTTO-SVILUPPATI CULTURALMENTE

Un centro di vera e propria riformazione giovanile, un salvataggio in corner dalla cultura involutiva di quest’ultimo trentennio.

Il progetto che prevede la creazione di un luogo di rieducazione coatta per individui giovani rincoglioniti dal benessere.

Chi vi può accedere: i giovani under30 ritenuti al di sotto dello sviluppo intellettuale consentito.

A chi è rivolto: Il nuovo Campo di Lavoro del III millennio sarà creato per soddisfare le esigenze di quella ristretta fascia di genitori abbandonati dallo Stato perché considerati colpevoli di essere ancora forniti di intelletto.

Genitori che hanno difficoltà ad educare i propri figli e a salvarli dalla stupidità della nostra epoca.

Insomma, un progetto che verrà in soccorso delle famiglie in difficoltà, in modo concreto, pulito e infallibile.

Tuo figlio domani andrà al provino del Grande Fratello o ha comprato un paio di jeans a vita talmente bassa che cammina come una dama giapponese del seicento?

Non temere: il Nuovo Campo di Lavoro per giovani sotto-sviluppati ripristina l’intelletto della nuova generazione partendo proprio dal tuo figliolo!

Tua figlia mette da parte la paghetta per rifarsi le tette, uscire con un calciatore e prendere un tavolo al Pineta?

Il progetto di un campo di lavoro rieducativo nasce per sterminare alla radice il virus della non-intelligenza giovanile che forse si nasconde proprio nella tua principessa!

I vostri figli sono importanti perché sono il futuro di un mondo che, esattamente come loro, è sotto attacco.

La non-intelligenza giovanile trova le radici del suo sviluppo nell’ascesa di certa televisione, del lusso immeritato e di certe discoteche romagnole.

Il problema è che oggi se anche togli la televisione da tutti gli ambienti casalinghi, tuo figlio assimilerà i concetti di questa non-cultura dai suoi coetanei o attraverso smartphones e PR sulle spiagge!

Ma i giovani iscritti dai propri familiari al Nuovo Campo di Lavoro avranno una chance!

Come funziona:

(PROGRAMMA ITALIANO)

I futuri internati verranno prelevati coattamente dalle loro abitazioni, privati del cellulare e di qualsiasi oggetto di marca sia in loro possesso al momento di un arresto simulato.

Una volta presi per il lobo delle orecchie, saranno accompagnati nelle nostre strutture dove inizieranno un periodo di analisi e prima igienizzazione.

Un piccolo team di buoni cervelli europei stilerà i diagrammi di valutazione del sottosviluppo culturale del soggetto affinché ciascuno possa essere inserito nel programma più adeguato.

Vista la situazione pessima in cui versano le infrastrutture italiane e la palese corruzione che vige in quasi tutte le gare d’appalto per la manutenzione delle stesse, il progetto prevede di sfruttare i campioni di giovani internati nello sviluppo di 3 macro – progetti:

1) Carpenteria pesante.

Costruzione di gallerie sulle catene montuose (TAV escluse), costruzione di impianti a energia solare o di parchi eolici senza supporto di mezzi di trasporto materiali.

2) Smaltellamento di vecchie discariche.

Escavazione ed esumazione dei rifiuti indifferenziati e smistamento dei materiali per un corretto riutilizzo.

Anche qui non è previsto alcun supporto meccanico ai ragazzi in trattamento.

3) Bonifica e ristrutturazione di bagni pubblici e delle stazioni metropolitane ad alta frequentazione.

Piastrellamento, manutenzione ordinaria dei servizi igienici con turni di dodici ore senza pausa pranzo e lavaggio di treni in notturna.

Nello svolgimento di tutte le mansioni previste in questi 3 macro-progetti sarà sempre obbligatoria la filodiffusione in cuffia di podcast con contenuti di storia, letteratura e musica classica che verranno inviati direttamente dalla radio centrale del campo.

Tengo a sottolineare con orgoglio che in questo progetto è inserita anche una sezione particolarmente efficace per le ragazze sofferenti di inattività mentali scomposte, come frequentazione assidua di negozi di abbigliamento o di estetica, inabilità alla lettura di un settimanale che non parli di coppia o di oroscopi, poca predisposizione al lavoro in virtù del mantenimento del partner e altri affezioni simili.

Il campione di giovani donne sarà oggetto di una pulizia culturale specifica attraverso percorsi educativi come la manipolazione di feci per riutilizzo energetico di vario tipo, terapia psichiatrica di gruppo contro la propensione a invidia, malalingua e pettegolezzo, assistenza ad anziani non deambulanti, giardinaggio hard-core all’interno dei parchi pubblici e infine catalogazione online di tutti gli archivi anagrafici italiani.

In quest’ultimo, interessante modulo, le ragazze riordineranno i faldoni degli archivi a partire dall’ unità di Italia sino ad oggi, così da comprendere quanto possa essere fastidioso occuparsi dei cazzi altrui.

Attraverso periodi di rieducazione variabili nel tempo, a seconda dei casi, i giovani sottoposti ai trattamenti proposti nel Campo di Lavoro, non verranno soltanto riammessi in libertà ma potranno essere inseriti come guide responsabili del miglioramento sociale all’interno delle altre strutture dello stesso franchising o negli uffici pubblici, muniti di uno speciale patentino per picchiare i dipendenti statali ignavi e inefficienti.

Giovani Tronisti, Fanciulle Cotonate: ho qualcosa per voi.

Il mio progetto prevede anche assistenza alle famiglie con genitori contaminati attraverso corsi di recupero intensivi:

– stesura a mano di libri di educazione civica per le scuole, per imparare a insegnare in maniera idonea alle nuove generazioni.

– assistenza negli ospedali come addetti allo smaltimento dei residui fisiologici provenienti dalle sale operatorie di chirurgia ricostruttiva per recuperarsi dalla dipendenza da chirurgia plastica.

– lavori forzati alla pulizia dei monumenti con apprendimento indotto sempre via podcast in maniera obbligatoria, della storia di ciascuna opera d’arte trattata o lucidata dal soggetto, in tempo reale.

Il Campo di Lavoro (a questo punto, marchio registrato) dovrà essere gratuito per consentire a tutti un dignitoso recupero culturale perciò conto di chiedere fondi consistenti ma tuttavia inferiori a quelli che il governo richiede ai cittadini per acquistare le auto blu e i buoni pasto ai sotto-segretari.

Per maggiori informazioni e per visionare il progetto completo, potete contattarmi via mail.

Grazie per l’attenzione, la fiducia e le possibili offerte di traduzioni in altre lingue per l’estensione del progetto ad altri paesi in difficoltà.