LIBRETTO DI ISTRUZIONI PER MANOVRARE UN INGEGNERE

LE FIGURINE

Ho un sacco di amici ingegneri e almeno il 40% dei miei fidanzati erano ingegneri.

Forse lo sono ancora ma non sono più i miei fidanzati, non so se gli è convenuto. Io al loro posto, avrei scelto di continuare a fare il mio fidanzato perché è impegnativo ma sempre meno di fare l’ingegnere.

Avendo molta esperienza anzi, avendo avuto molte brutte esperienze con ingegneri, posso garantire che questa categoria viene fabbricata da Dio in serie, con le medesime caratteristiche e funzionalità uguali per tutti i soggetti, a prescindere da età anagrafica, ceto sociale, città o paese di provenienza; tali caratteristiche e funzionalità sono tutte rivolte verso un unico obiettivo: cagare il cazzo al prossimo.

Per i maschi di questa categoria, il giorno dell’iscrizione all’Ordine ha lo stesso valore simbolico che ha avuto per Artù il giorno dell’estrazione della spada nella roccia o per Mosè il pomeriggio in cui un cespuglio in fiamme gli ha detto roba forte.

Questi 3 eventi, la spada nella roccia, la consegna delle tavole di Dio e l’iscrizione all’ordine degli ingegneri, sono momenti importanti ma potenzialmente connessi con un rischio: la perdita della propria umiltà.

E se Mosè sono sicura che abbia mantenuto la sua modestia e Artù le proprie virtù (di qui il nome), l’ingegnere è l’unico che probabilmente riuscirebbe a sentirsi in grado di aggiornare il file dei dieci comandamenti o di non rilasciare il certificato di agibilità alla roccia della spada.

L’ingegnere stima Dio ma purtroppo appartiene già ad un’altra religione, quella appunto del Supremo Ordine degli Ingegneri.

Il soggetto si sente investito di una solida, unica missione: diffondere le sue verità granitiche al resto del misero popolo, specialmente se si tratta di quello femminile, considerato inabile alla vita a causa di alcune superflue generalità della specie come bellezza e sensibilità, delle quali l’ingegnere si domanda perché Dio abbia perso tempo a pensarle.

Le ingegnere raramente sono considerate femmine.

Per l’ingegnere certe professioni non sono vere professioni ma piaghe sociali: il poeta, la ballerina, l’attrice, la mamma, lo stilista o il cantante sono sfide alla sopravvivenza portate avanti da creature senza senno e con il solo scopo di raddoppiare il lavoro agli ingegneri, obbligandoli a produrre il necessario per sfamare anche loro, categorie che la selezione naturale avrebbe comodamente estinto, senza la pietosa collaborazione del sacro ordine.

Se vi piace il rischio e volete conquistare un ingegnere maschio, ricordatevi che bastano due semplici parole: “hai ragione”.

Questa semplice e accattivante frase, provoca un micro-orgasmo nella mente dell’ingegnere e sarà vostro per sempre. Nonostante questa sia una frase infallibile, per i tipi più duri potete anche provare con: “mi spieghi come posso fare questa cosa, tu che sai tutto?” o anche “da quando ci sei tu, tutto ha un ordine”.

Se dovessero chiedere delucidazioni perché si tratta di soggetti particolarmente malfidati, potete enfatizzare dicendo: “Si, tutto ha un ordine. L’Ordine degli ingegneri. “ accompagnando la frase da appellativi come “Sire” o “Maestro”.

Se vi piace ancora di più il rischio e volete invece allontanare dalla vostra vita un ingegnere, indispettirlo o farlo morire folle, potete provare altrettanti facili escamotages come alcune sentenze pronunciate a freddo, tipo “Non arrivavi e c’ho pensato io, ho riordinato tutto secondo il mio criterio” oppure “Non penso che la tua considerazione sia universalmente condivisibile, avrei da ridire”, o anche “nella vita faccio l’attrice!”

Queste frasi portano l’ingegnere verso i confini dell’ira più estrema e voi nella mia stessa condizione: pieni di ex.

Vuoi vedere il video del live di questo pezzo dal Reading tristocomico di Madame Pipì?